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Grande partecipazione di pubblico all’inaugurazione di Imbavagliati in presenza del sindaco De Magistris

Grande partecipazione di pubblico all’inaugurazione di Imbavagliati

alla presenza del sindaco De Magistris.

Napoli diventa capitale dell’informazione libera e del giornalismo civile.

 

Più di 300 persone al Museo Pan, affollatissimo per l’occasione. Il Sindaco: “Sono orgoglioso di Napoli, non vi lasceremo mai soli!”

 

“Noi difenderemo sempre l’informazione indipendente, autonoma e libera e naturalmente, da uomini liberi, non mancheremo di criticare quando invece l’informazione diventa propaganda di regime e viene usata per colpire gli uomini liberi e per rafforzare i poteri forti. Da napoletano e da Sindaco sono orgoglioso che la città si schieri in prima linea su questo tema”. Con queste parole il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha aperto domenica 23 agosto, al museo Pan di Napoli, la prima edizione di Imbavagliati,  il Festival Internazionale di Giornalismo Civile ideato e diretto da Désirée Klain e prodotto dall’Associazione “Periferie del Mondo-Periferia Immaginaria” per l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli. L’evento – ad ingresso gratuito – ha visto un’altissima partecipazione di pubblico, registrando il tutto esaurito e confermando la grande sensibilità del mondo civile contro i soprusi di ogni tipo che limitano la libertà di stampa ed espressione, in Italia come nel mondo.

Il Festival è stato inaugurato dalla mostra “Imbavagliati” del fotografo Stefano Renna. Immagini crude e suggestive, per rappresentare il dramma di un’esperienza fortemente locale, strettamente legata a certi vicoli e quartieri della città, come Scampia o Forcella e descrivere una realtà criminale, forse a lungo sottovalutata. Nel corso del vernissage sono intervenuti i giornalisti protagonisti della manifestazione Alì Lmrabet, Jeremías Marquines, Gonzalo Guillén, Jean Claude Mbede Fouda, Efraim Medina Reyes, Paolo Siani, oltre che il direttore artistico Désirée Klain.

”Una bellissima manifestazione, un segnale molto forte. Napoli difende l’informazione libera, i giornalisti coraggiosi che a Napoli ed in tutto il mondo rischiano la vita per parole di libertà e di verità – ha aggiunto  il sindaco De Magistris – Napoli nel campo della difesa dei diritti civili e della lotta ai crimini, alle mafie e alla corruzione vuole acquisire sempre più un ruolo internazionale, ed in questi 7 giorni vedremo e ascolteremo tante testimonianze, forti e coraggiose”.

Fino  al 29 agosto nell’ambito di “Estate a Napoli” , Imbavagliati darà voce a giornalisti provenienti da difficili realtà sociopolitiche attraverso incontri, discussioni, interviste. Il logo della manifestazione prende spunto da un simbolo della libertà di stampa la Mèhari di Giancarlo Siani, il giovane giornalista ucciso il 23 settembre 1985 dalla Camorra. “Chi dimentica è il colpevole” è il motto che accompagna le giornate di Napoli, non dimenticare perché ancora oggi, nel 2015, i giornalisti vengono quotidianamente “Imbavagliati”. Ultimo, in ordine di tempo, il cronista Alessio Viscardi, la cui vicenda è stata ricordata dallo stesso De Magistris: ”E’ gravissimo che un giornalista venga minacciato di morte, come accaduto al napoletano Alessio Viscardi, solo perché tentava di capire quali fossero i gestori dell’eliporto di Terzigno dal quale è partito l’elicottero dei vergognosi funerali organizzati dai Casamonica a Roma. Le mafie ed i poteri corrotti hanno paura dei giornalisti liberi e coraggiosi che interpretano il loro mestiere come una missione”.

“Non vi lasceremo mai soli !”, ha concluso il sindaco.

 

 

Imbavagliati ha aperto i lavori ieri alle 18, sempre al museo Pan, con l’intervento di Alì Lmrabet assieme al giudice Nicola Quatrano, il fotografo Patrizio Esposito e Fatima Mahfud, rappresentante in Italia del Fronte Polisario.

Domani, 25 agosto, il protagonista è Alì Lmrabet dal Marocco, “imbavagliato” nel suo paese dove, dal 2005 non può esercitare la sua professione di giornalista. Con lui intervengono: Annamaria Palmieri, Assessore all’Istruzione del Comune di Napoli, il giudice Nicola Quatrano, il fotografo Patrizio Esposito e Fatima Mahfud, rappresentante in Italia del Fronte Polisario.

 

Ulteriori informazioni, il programma e i resoconti delle giornate sono presenti sul giornale online- www.imbavagliati.it, coordinato dal caporedattore dell’evento, lo scrittore colombiano Efraim Medina Reyes e il giornalista italiano Pietro Rossi.

 

Media partner Corriere del Mezzogiorno

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